Sara Comuzzo


Il peso

Se non compaio nelle foto è perché sono quella
che le scatta, quella che scappa.

La lotta tra me e le stagioni.

Puoi passare l’anno a contare le foglie che cadono.
Oppure osservare le persone allontanarsi come pezzi di domino
staccati e riconnessi,
poi riposti nella scatola.

Ci appoggiamo alle nuvole, nella nostra leggerezza,
colpevoli solo di non avere calcolato bene il peso.

È una primavera che fatica ad uscire,
un po’ come le nostre parole, le scuse,
le cose che cambiano.
Viverti è un divieto senza pene,
la sottile linea tra le labbra
che non si capisce se sia sbocciata
per ridere
o respirare.


Aragoste

Cosa ne sanno i bambini del nostro dolore
quando l’unico problema è una palla bucata?

Non rimane che ascoltare le urla delle aragoste,
guardare l’acqua della pentola tingersi arancione.
Voler chiedere loro se si innervosiscono
poco prima di essere bollite.